L2 Raccolte
Nella galleria che segue abbiamo piacere di condividere persone e progetti che ispirano il nostro lavoro: dai concetti, agli articoli, all’approccio con cui portiamo avanti questo progetto. Per la maggior parte sono risorse pubbliche e gratuite; alcune (i libri ad esempio) sono invece acquistabili su Amazon. In questo caso i link disponibili sono link referral, il che significa che sull’acquisto, a parità di prezzo, ci viene riconosciuta una piccola commissione. Ci teniamo a specificare che non selezioniamo le risorse per ottenerne un guadagno, ma, come per le risorse gratuite, perché hanno arricchito la nostra ricerca. Qualora decideste di acquistarle, potete scegliere di supportare L2 utilizzando i link di questa pagina. Il nostro impegno, in tutti gli aspetti del nostro lavoro, rimane quello di ricercare e rendere accessibili strumenti che riteniamo possano contribuire a cambiare il paradigma corrente e costruire un futuro più equo e sostenibile.
Ci piacerebbe ricevere i vostri suggerimenti: se avete piacere di condividere con noi risorse che sono per voi di ispirazione, vi invitiamo a contattarci.
Grazie!
Luca e Lucrezia, L2 Creative Business Management
Documentari
Codice - La Vita è digitale
"Il digitale non si limita a spiegare il mondo e noi stessi: lo trasforma."
Playlist completa: Codice - La Vita é digitale
The Wisdom of Trauma
La Saggezza del Trauma: "Il trauma è la forza invisibile che informa la nostra vita: il modo in cui viviamo, amiamo e diamo un senso alle cose del mondo. È alla radice delle nostre ferite più profonde. Il dott. Maté ce ne dà una visione nuova: una società consapevole del trauma in cui genitori, insegnanti, medici, legislatori e giuristi non hanno come obiettivo quello di correggere i comportamenti, fare diagnosi, sopprimere sintomi ed emettere sentenze, ma cercare di comprendere le fonti di malattie e disturbi dei comportamenti che scaturiscono dalle ferite dell’animo umano."
Documentario completo: thewisdomoftrauma.com/it


Persone
Salvatore Sanfilippo
L'open source è un fiume in piena
"Magari l'idea della distriubuzione massima delle idee e del sapere non è una cosa che funziona solo in questo ambito (l'informatica). E se funzionasse nella gran parte degli ambiti della cultura umana, e ancora non lo abbiamo sperimentato?"
Federico Mattei
Una nuova era dell'informatica: il computer quantistico
"Se io dovessi codificare su un bit la mia posizione sulla terra quello che posso fare è dire se mi trovo nell'emisfero nord o nell'emisfero sud [...]. Ebbene, se io avessi a disposizione un qubit potrei inserire all'interno di questo la mia esatta posizione sul globo...."
Massimo Di Felice
"L'epistemologia occidentale ha preferito costruire la narrativa che ci vede come arteficiunici della nostra intelligenza, i soggetti pensanti occupati nella comprensione e nella conoscenza della natura e dell'universo. Conviene oggi alla specie umana distanziarsi da tale narrativa e pensarsi come parte di altre intelligenze, la cui complessità ci proporziona la possibilità di importanti cambiamenti. Alla logica della dominazione dell'uomo e del soggetto razionale e politico sul mondo, succede quella della relazione, della connessione e del dialogo tra diversi linguaggi e intelligenze."
- Massimo Di Felice

Carlo Rovelli
"elettroni e mente, sassi e leggi, giudizi e galassie non sono di natura essenzialmente diversi gli uni dagli altri”. [...]“Abbiamo persino antenati in comune con le farfalle. Siamo parte della natura, possiamo rivolgerci a lei dandole del tu. E questo è bellissimo, perché siamo a casa”.
- Articolo completo: “La scienza cambia prospettiva alle domande fondamentali”: le lezioni americane di Rovelli
- Articolo completo: “La scienza cambia prospettiva alle domande fondamentali”: le lezioni americane di Rovelli
Carlo Rovelli presenta "L'ordine del tempo"
Il Rapporto tra Scienza e Filosofia
Un messaggio ai giovani confusi
Libri


Vandana Shiva
The Power of Quantum Thinking
Earth Democracy: Organising Equality in Diversity
Federico Faggin
La natura della realtà - Parte 1a
La natura della realtà - Parte 2a
Monica Gagliano
"le scoperte rivoluzionarie in ambito scientifico non avvendono quando si aderisce alle condizioni restrittive del paradigma disciplinare esistente: [...] le scoperte rivoluzionarie sono semi di anticonformismo determinati a germogliare alla luce del pensiero libero"
"Sembra che la nostra società sia pronta a uno slittamento concettuale in grado di dissolvere questo ciclo ridicolo, sovvertendo la nostra visione condizionata del mondo affinché dallo sfondo ordinato di silenziosi obblighi e realtà preconfenzionate, che ci impediscono di vedere le soluzioni innovative che potrebbero condurre al benessere planetario e alla pace, possa emergere una perturbazione insubordinata"
- Così parlò la pianta
Disponibile su Amazon:

Stefano Bartolini
"C’è una maggioranza silenziosa che desidera un mondo più equo, più umano e più sostenibile"
Edgar Morin
"La barbarie del pensiero è nella semplificazione, nella disgiunzione, nella separazione, nella razionalizzazione… a tutto scapito della complessità, dei nessi inscindibili, e anche del sogno e della poesia."
- Edgar Morin
Intervista su Il Corriere della Sera: Il filosofo Edgar Morin: «L’improbabile non è impossibile: la lezione dei miei 104 anni di vita»
Laguna Pai
"Abbiamo iniziato a suonare nel 2008, a Lima, in Perù. Non sappiamo perché né come l’abbiamo fatto, come le cose più belle della vita, è semplicemente successo. Ognuno nel suo viaggio e ognuno nella sua follia, con il semplice obiettivo di crescere, approfondire la nostra coscienza e sviluppare la nostra spiritualità per elevare un po’ i nostri passi su questa terra, condividendo lungo il cammino l’esperienza con chi vuole ascoltare. La nostra musica è la nostra terapia, il nostro rifugio, il nostro respiro."
- Laguna Pai
Luca Pozzi
"Si è sempre data molta importanza alle cose, agli oggetti [...]invece è da un po' di tempo che le cose sono meno importanti.: è più importante quello che succede tra le cose. Anziché pensare che io esisto e che tu esisti, quello che esiste veramente è la nostra conversazione"
Silvano Agosti
Discorso tipico dello schiavo
"Lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede, quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà"
Kate Raworth
"Oggi abbiamo economie che devono crescere, indipendentemente dal fatto che ci facciano prosperare: ciò di cui abbiamo bisogno sono economie che ci facciano prosperare, indipendentemente dal fatto che crescano. Economie che “rispettino i diritti umani di ogni persona entro i limiti del nostro pianeta che ci dà la vita”, che siano “radicate nella società e nella natura, e alimentate dal sole”, che “coltivino la natura umana” oltre l’idea dell’“uomo economico razionale”, che comprendano la propria “dinamica attraverso il pensiero sistemico”, che siano “distributive del valore che generano”, che “creino per rigenerare”
- Kate Raworth, Doughnut Economics: Seven Ways to Think Like a 21st-Century Economist
Disponibile su Amazon:
Kindle

Stefano Fenoaltea
"I nostri dati macroeconomici non sono misure immediate di fenomeni oggettivi, come possono essere i dati delle scienze naturali. Sono piuttosto, come le opere letterarie, elaborazioni complesse legate al particolare contesto culturale, al particolare momento storico che le vede nascere, e come queste colgono non la realtà ma, alla luce dei valori e dei pregiudizi di una certa società, un particolare aspetto della sua realtà, un aspetto in quel momento attuale. Per capire cosa è il PIL bisogna capire dove, quando e come esso nasce; e se si capisce cosa è si capisce anche cosa non è. Non è una misura dell’economia, non è una misura del benessere, non è una misura del successo del sistema sottostante."
"[...] con l'estendersi della Rivoluzione industriale [...] la fede nel progresso diventò in occidente l'ortodossia comune della destra e della sinistra. [...]. Come tutte le fedi, questa definiva il presente, giustificava l'azione, interpretava il passato, divinava il futuro"
"Alla nascita dell'agricoltura, le sepolture preistoriche associano anche le prime armi, le prime divinità maschili, i primi scheletri - femminili - deformati dal lavoro duro e incessante. [....] Il nesso causale è evidente: chi vive di caccia e raccolta è inevitabilmente autonomo e libero, e il potente può ucciderlo ma non obbligarlo a portargli il frutto dei suoi sforzi. Ma come l'insediamento più denso impone l'agricoltura, chi controlla la terra e il granaio - il capitale - controlla il lavoro."
- Le due facce del progresso
presente all'interno di
"Duemila. Verso una società aperta. Economia e finanza (Vol. 1)" a cura di M. Moussanet

"This paper argues that we cliometricians have failed as economists, because we did not drag the profession out of the nineteenth century and into the twentieth; that we have failed as historians, because we do not take measurement seriously, and misapprehend “the data”; and that we failed signally as economic historians, because we backcast “GDP” as if it measured gross domestic product."
"The simple-minded economist believes the world we have lost was just like ours, the people in it less capable. I would venture to suggest – oyez, oyez – that they were as numerate as we are, and that, like us, they were no more precise than they needed to be [...]; and that they lived in a different world, a world for many still blissfully free of an all-pervasive State that has us declare our birth-date every day and twice on Sunday, that forces our life-cycle, from schooling to retirement, into cat- egories determined by calendar age rather than maturity or vigor...."
Progetti e Organizzazioni
Inner Development Goals
"In 2015, the UN Sustainable Development Goals (SDGs) provided a comprehensive plan for a sustainable world by 2030. However, progress is not happening fast enough, and we urgently need to increase our collective abilities to face and work effectively with complex challenges.
This is why we are co-creating the Inner Development Goals (IDG) – a non-profit initiative committed to fostering inner development towards more sustainable futures. We research, collect, and communicate science-based skills and qualities that help us to live purposeful, sustainable, and productive lives."
This is why we are co-creating the Inner Development Goals (IDG) – a non-profit initiative committed to fostering inner development towards more sustainable futures. We research, collect, and communicate science-based skills and qualities that help us to live purposeful, sustainable, and productive lives."
Wellbeing Economy Alliance
"Un’economia buona è quella in cui le regole e gli incentivi sono progettati per garantire che tutti abbiano abbastanza per vivere con comfort, sicurezza e felicità. Quando le persone si sentono sicure nei loro bisogni fondamentali e possono utilizzare la propria energia creativa per sostenere la fioritura di tutta la vita su questo pianeta. Quando prosperiamo in un ambiente naturale ripristinato, sicuro e vivace, perché abbiamo imparato a restituire quanto ci viene dato. Quando abbiamo voce sul nostro destino collettivo e troviamo appartenenza, significato e scopo attraverso un legame autentico con le persone e il pianeta che ci sostengono.."
GNH Centre Bhutan
Il regno del Bhutan ha istituito un'indice, Gross National Happiness (GNH), che diversamente dal PIL ha l'obiettivo di "Raggiungere uno sviluppo equilibrato in tutti gli aspetti della vita che sono essenziali alla nostra felicità", includendovi Educazione, Salute, Ambiente, Comunità, Vitalità, Utilizzo del Tempo, Benessere Psicologico, Buona Governance e Resilienza e Promozione.
Basato sui pilastri di una buona governance, uno sviluppo socio-economico sostenibile, la preservazione e la promozione della cultura, e la preservazione ambientale, il GNH è incluso nell'Articolo 9 della Costituzione del regno, assicurando l'inclusione e la continuità del valori GNH: “Lo Stato si adopererà per promuovere le condizioni che permettano la ricerca della Felicità Nazionale Lorda."
The Future of Development: A Radical Manifesto
di Gustavo Esteva, Salvatore Babones, Philipp Babcicky
"Gli studiosi e i professionisti dello sviluppo non devono diventare cinici né abbandonare la propria professione o campo di studio. Possono condurre vite appaganti e svolgere ruoli positivi nella trasformazione sociale[...] .Ma per farlo, devono mettere in discussione i pregiudizi che hanno inevitabilmente interiorizzato semplicemente vivendo nel mondo in cui viviamo. Noi stessi — gli autori di questo libro — ci sfidiamo continuamente a contrastare questi pregiudizi diffusi. Chiediamo agli studiosi dello sviluppo, ai professionisti dello sviluppo e a tutte le persone di riflettere più ampiamente su ciò che è desiderabile e ciò che è possibile per il futuro dei molti mondi che devono coesistere su questo unico pianeta." (trad.) - The Future of Development: A Radical Manifesto
Disponibile su Amazon:
